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Il male d’inferno
È solo un film in bianco e nero visto alla TVE verso l'internoQualche nuvola dal fuoco che si butta giùSabbia insabbiata
Una lettera che il vento sta buttando viaPunti invisibili, rincorsi dai caniStanche parabole di vecchi gabbianiE io che rimango qui solaA cercare un perché.
Il male d’inferno
È un concetto che il pensiero non consideraÈ poco modernoÈ qualcosa che nessuno mai desideraAlberghi chiusiManifesti già sbiaditi di pubblicitàMacchine tracciano solchi su stradeDove la pioggia di cenere d'estate non cadeE io che non riesco nemmenoA parlare con me
Male, male
Qui non viene mai nessuno a trascinarmi viaMale, male
Qui non viene mai nessuno a farci compagniaMale, mare
Non ti posso guardare così perchéQuesto tempo agita anche meQuesto vento agita anche te
Passerà il freddoE la spiaggia lentamente si coloreràLa radio e i giornaliE una musica banale si diffonderàNuove avventureDiscoteche illuminate piene di bugieMa verso sera uno strano sconcertoE un ombrellone che rimane apertoMi tuffo perplessa ai momenti vissuti di già
Male, mare
Qui non viene mai nessuno a trascinarci viaMale, mare
Qui non viene mai nessuno a farci compagniaMale, male
Non ti posso guardare così perchéQuesto tempio agita anche meQuesto vento agita anche te
Male, male
Qui non viene mai nessuno a trascinarmi viaMale, mare
Qui non viene mai nessuno a farci compagnia"
Il male agitato, plagiato dal tempo.
Come una vecchia canzone.
Si ritira dal fuoco.
L'inferno è copiato e sbiadito,
Bruciato.
svanito tutto..
ormai vi fa solo ridere.
Ed io con voi...
È Dio con voi?
E D'ia è con voi
Te la canto alla Ruggeri o alla Bertè?
Se vuoi la faccio diversa